Il modo in cui le persone cercano informazioni su Google sta cambiando sotto i nostri occhi, e con esso cambia anche la pubblicità. Con AI Mode — la modalità di ricerca conversazionale basata su Gemini — Google ha iniziato a inserire gli annunci direttamente dentro le risposte generate dall’intelligenza artificiale. Arrivano i Conversational Discovery ads, gli Highlighted Answers e gli annunci Shopping potenziati dall’AI. Per chi fa marketing è una svolta che vale la pena capire subito, perché ridefinisce dove e come i tuoi annunci verranno mostrati.
Cosa cambia con AI Mode
Quando un utente fa una domanda in AI Mode, Google non restituisce più solo una lista di link: Gemini costruisce una risposta ragionata. Gli annunci si inseriscono dentro questa risposta in modo contestuale. I nuovi formati puntano a farsi percepire come conversazionali, pertinenti e utili, non come banner piazzati a forza. È l’evoluzione naturale della ricerca: se cambia il modo in cui le persone trovano le cose, deve cambiare anche il modo in cui i brand si fanno trovare.
I tre nuovi formati
Il primo, il Conversational Discovery ad, adatta il tuo annuncio alla domanda specifica dell’utente: Gemini costruisce una creatività su misura per quella ricerca, evidenziando le caratteristiche più rilevanti. Il secondo, l’Highlighted Answer, entra in gioco quando l’AI propone una lista di consigli — per esempio le migliori app per un viaggio: gli annunci di alta qualità e molto pertinenti possono comparire in quella lista come risposta in evidenza. Il terzo sono gli annunci Shopping potenziati dall’AI: chi cerca, poniamo, una macchina del caffè si vede proporre i prodotti più adatti con una spiegazione personalizzata sul perché quel modello fa al caso suo. Entrambi i formati mostrano anche un “explainer” indipendente in cui Gemini sintetizza le informazioni sul prodotto o servizio.
Quando arriva e dove
Per ora i Conversational Discovery ads e gli Highlighted Answers sono in test negli Stati Uniti, su mobile e desktop. Gli annunci Shopping potenziati dall’AI sono attesi più avanti nel corso dell’anno, sempre partendo dagli USA. In Italia non sono ancora attivi, ma la direzione è chiara e conviene farsi trovare pronti: quando questi formati arriveranno, chi avrà già lavorato bene sui contenuti e sui dati di prodotto partirà avvantaggiato.
Cosa devi fare per prepararti
La buona notizia è che prepararsi non richiede rincorrere ogni novità, ma rafforzare le basi. Gli annunci conversazionali “pescano” dalle informazioni che pubblichi: schede prodotto complete, contenuti chiari che rispondono davvero alle domande dei clienti, feed Shopping curati e aggiornati. Più i tuoi dati sono ricchi e ordinati, più Gemini avrà materiale di qualità per costruire annunci pertinenti che ti rappresentano bene. È lo stesso lavoro che serve per farsi trovare dalle AI in generale: contenuti utili, struttura pulita, informazioni affidabili.
Rischi e opportunità
L’opportunità è enorme: intercettare l’utente nel momento esatto in cui l’AI gli sta dando consigli d’acquisto. Il rischio è perdere il controllo del messaggio, visto che è Gemini a comporre la creatività, e ritrovarsi in un contesto dove conta più la qualità dei dati che la creatività del singolo annuncio. Per questo diventa strategico curare tutto ciò che l’AI legge del tuo brand. Chi resta fermo rischia di sparire dalle risposte; chi si prepara ora sarà tra i primi a comparirci.
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